Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 13/10/2020

Paolo Universo

eravamo amici

ci   vedevamo spesso

era un valido scrittore

aveva scritto  un'appassionante biografia di Rimbaud

(opera finita questa  ... di cui era fiero,

mentre rispetto a  ''Dalla parte del fuoco''

era pieno di dubbi segreti,

reticente  e tristemente bloccato)

biografia che l'aveva impegnato a lungo

e che tentai invano di fargli pubblicare al Mulino

aveva letto molto

burbero scontroso vecchio stampo

brontolone perentorio nostalgico

bevitore buongustaio amante dei gatti

gran camminatore

timido ai convegni

lo ricordo come un uomo davvero speciale

un gentiluomo sognante  e incattivito

troppi amici radical chic

lo invitavano solo per fargli recitare

certe parti ... scenografiche a cena

non sto qui a rammentare in dettaglio

la chiave nascosta e biologica

che riteneva di aver scoperto

per le ''Illuminazioni' di Rimbaud

certo rimasi a bocca aperta

quando me la confidò

una volta gli chiesi a bruciapelo

''qual è il profumo più buono al mondo?''

pensavo di sorprenderlo

mi rispose invece dopo un attimo senza esitare

"Rose Manchester"

Mai sentito nominare

lo trovai in una profumeria di Trieste

gliene regalai una bottiglietta

una la tenni per me

non era male

ogni tanto me ne spruzzo  ancora un po'

in suo ricordo

tutto ciò che disprezzava e detestava

contemporaneamente  lo desiderava e lo ricercava

ardentemente

quasi campione italiano

di mezzofondo

ma pigro e insofferente alle regole

anche se a Trieste

un po' per punirsi

un po' per sentirsi un eroe

un po' per cercare l'ispirazione

si alzava sempre alle quattro di mattina

era  alto, elegante e molto bello

e di ciò non si curava affatto