Varie - Varie -  Marco Faccioli - 31/10/2020

Non solo traffico.

Se un'azienda comanda la Rete (e quindi il mondo attuale), ci dovrà pur essere un perché ...o meglio, tanti perché. Dal momento che stiamo parlando di Google, uno di questi “perché” consiste nel fatto di essere stata, sin dalla sua fondazione, sempre un passo avanti a tutti. Anche in emergenza Covid-19 la società californiana ha dato prova della sua proverbiale intuizione sfornando una miriade di applicazioni e piattaforme finalizzate a sfruttare al meglio i pericoli e i disagi portati dalla pandemia, permettendo a noi tutti di insegnare, imparare, prendere decisioni, socializzare, fare riunioni, stipulare contratti etc. etc. sempre rigorosamente a distanza, chiusi al sicuro nella nostra casa o nel nostro ufficio. In questi giorni di semi-lockdown, nei quali possiamo muoverci (ma non troppo) e andare al bar (ma non sempre), i geni della Rete ne hanno pensata una nuova, ovvero dotare Google Maps (applicazione oggi irrinunciabile per recarci al numero X di via Y, per trovare la trattoria Z o per sapere a che ora apre il museo T) di un apposito allarme per le zone a rischio Coronavirus. Nella diffusissima applicazione di guida satellitare vi è ora quindi una funzione speciale per individuare con esattezza quali sono le aree pericolose da un punto di vista sanitario e dove sorgono i focolai di Covid. Ma come funziona? L’app GPS ha aggiunto una sezione specifica che ci permetterà di individuare in tempo reale i focolai attivi intorno a noi (e nel mondo) grazie a un apposito sistema di notifica che ha come scopo quello di mettere in sicurezza l’utente. La novità è stata annunciata con un post ufficiale sul profilo dell'azienda in cui viene spiegato come Maps avrà cura di illustrare tutte le informazioni riguardanti i 220 Paesi facenti parte del servizio di GPS di Google. Le informazioni relative ai focolai e alla situazione Covid nei vari territori (detto in parole semplici: la mappa dei contagi) saranno fornite da un team di analisi e ricerca coordinato dalla John Hopkins University, dal New York Times e da Wikipedia. D'ora innanzi quindi, nelle mappe che già tutti conosciamo, troveremo tutti i dati a livello di Stato, Provincia, Regione e Città delle varie nazioni, con in più informazioni sulla media esatta dei casi di Covid avuti negli ultimi 7 giorni per ogni 100 mila abitanti. A seconda del colore mostrato sulla mappa (dal grigio, che segnala un numero di casi inferiori a due, fino al rosso scuro, che identifica concentrazioni con più di 40 casi registrati e accertati) l’utente potrà intuire il grado di pericolo di una determinata zona, con tanto di schede informative che forniranno notizie sulla crescita o sulla diminuzione dei contagi. Non solo traffico quindi: gli utenti sapranno con esattezza, attraverso dati sempre costantemente aggiornati, quali sono le zone più a rischio contagio per i loro spostamenti sul territorio. La funzione aggiuntiva è facilissima da trovare, si trova nella sezione “layer” della schermata di Google Maps (in alto a destra), e si attiva cliccando sulla voce Covid-19 info. Detto questo, non resta che augurare buon viaggio in sicurezza a tutti.