Varie - Varie -  Marco Faccioli - 13/09/2020

NON CE N'E' COVIDDI

Buongiorno da Mondello”. Esordiva con queste imperiture parole la “carriera mediatica” (a sua insaputa) dell'allora sconosciuta Angela Chianello, ignara bagnante sicula, raggiunta dalle telecamere di Barbara d’Urso per un’intervista in spiaggia dopo il lockdown. Eravamo alla fine di maggio e finalmente si iniziava a tornare alla normalità dopo una quarantena di oltre due mesi. In Sicilia molti, come Angela, erano in spiaggia con la famiglia, a passeggiare spensieratamente in riva al mare. La donna non indossava la mascherina e l’inviata di Canale 5 le domandava il perché. La risposta è stata sincera e indisponente: “non ce n’è Coviddi” (con il nome del virus foneticamente stuprato dalla locale inclinazione dialettale.) Il web, per sua natura seducibile con un nonnulla, letteralmente impazzisce. La frase viene utilizzata per creare pezzi musicali, piccoli video, meme su Facebook, etc.. In tutta Italia diventa espressione per rivendicare, o addebitare ad altri, il negazionismo sulla pandemia. Vuoi offendere un avversario politico? Gli rivolgi un secco “non ce n’è Coviddi”. Per Angela, tuttavia, i primi giorni non sono facili. Sul suo profilo Facebook viene insultata e offesa in tutti i modi, e alcuni arriveranno ad augurarle di beccarsi il virus e a minacciare di morte lei e la famiglia ...in ogni caso nulla di nuovo, lo sappiamo benissimo come operano i leoni da tastiera. Non ce n’è Coviddi” diventa alla velocità della luce il marchio per chi voglia sdrammatizzare la situazione o esorcizzare le paure, specie in vista della ripresa autunnale, e per chi intende sfogare il proprio disappunto per la sottovalutazione altrui dell’allarme. Fatto sta che pochi giorni fa Angela intuisce (o forse qualcuno le suggerisce) che il suo potenziale mediatico è tutt’altro che esaurito e decide di sbarcare anche su Instagram, il social media stipato di influencer veri e sedicenti tali, oltre che di una infinita canea variopinta di morti di fama. Entro 24 ore dalla registrazione, la signora “Coviddi” raggiunge i 100mila follower. Al momento in cui scrivo questo articolo è già arrivata a oltre 179mila, e chissà quando si fermerà. Il web si divide ancora e si scatena pro e contro la neo-influencer ...“Possibile che superi i follower di Piero Angela?”, si chiedono in molti, ingenuamente stupiti di come funzionino le cose in Rete. Intanto, diverse trasmissioni televisive amplificano il successo social di Angela, interrogandosi con dibattiti semi-seri e altri pretenziosamente chic sulle ragioni di tanta web-fama. C’è chi si interroga su come sia possibile che così tanti grulli seguano una sconosciuta assurta alle cronache estive per una frase demenziale e c’è chi ridimensiona il tutto a una delle oramai innumerevoli onde mediatiche, per la quale non sembra necessario disperarsi e scrivere trattati di sociologia. A proposito di onde, è bene ricordare l'insegnamento di Frédéric Beigbeder (intuitivo pubblicitario francese): “Per stare sulla cresta dell'onda, sotto deve esserci il vuoto” ...e questo vale tanto per i surfisti dell'oceano Pacifico quanto per quelli della Rete.