Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 12/07/2020

No a Maramaldo

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“Non vanno mai interdette le persone in coma, - aggiungo, - nemmeno quelle in stato vegetativo; quali che siano il grado o l’intensità delle ombre che le affliggono”.

Le loro condizioni, proseguo, sono già tali da proteggerli, a livello naturale, rispetto a ogni pericolo di “sciocchezze”, commesse sul piano negoziale, magari con l’inganno di terzi: “Ecco perché non ha senso accanirsi.”.

 “A partire dal marzo 2004 ad esempio, - come ricordo ogni tanto a Beppino Englaro, - Eluana andava disinterdetta, e protetta da allora in avanti con l’amministrazione di sostegno”.

  Occorrerà beninteso, in casi del genere, limitarsi alla nomina di un amministratore, al quale conferire pieni poteri, anzitutto sul piano economico: senza incapacitare nessuno.

Non serve infierire sul beneficiario, nel testo del decreto. E la ragione è quella appena detta: avrebbe senso un magistrato che si rivolgesse a Eluana dicendole: ‘ti abbiamo disinterdetta, ora hai un guardiano meno arcigno, non potrai però fare grossi acquisti però, non potrai sposarti, nessun testamento, nessun regalo di valore, non potrai adottare un bambino”?