Amministrazione di sostegno - Interdizione, inabilitazione -  Paolo Cendon - 24/06/2020

Neo-versione del progetto abrogativo dell'interdizione, che verrà ora ripresentato al Parlamento

SOLUZIONI NUOVE PER IL “DOPO-DI-NOI”: IL PATRIMONIO CON VINCOLO DI DESTINAZIONE PER IL BENEFICIARIO DI AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

 

\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\

 

Con l’introduzione di detto istituto diviene possibile per i familiari del beneficiario di amministrazione di sostegno costituire un fondo che sia gestito da un affidatario nell’esclusivo interesse e per l’esclusivo sostegno della persona fragile ed in particolare per il mantenimento, la cura, la formazione, la partecipazione sociale dello stesso.

 

E’ esperienza comune, infatti, che risulti spesso non opportuno intestare beni direttamente alla persona fragile, essendo sicuramente più utile che detti beni costituiscano un patrimonio separato, gravato da un vincolo di destinazione a suo favore e da pressanti obbligazioni fiduciarie a carico del proprietario-gestore, in modo che sia assicurato il rispetto del programma che il costituente ha stabilito.

 

Elemento caratterizzante del nuovo istituto è la finalità di favorire l’autosufficienza economica del beneficiario.

 

La realizzazione del programma e il rispetto della finalità sono posti sotto l’egida del Giudice Tutelare.

 

L’istituto si colloca nel solco già tracciato dall’art. 2645-ter del codice civile, delineando e disciplinando un atto di destinazione volto alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela secondo il nostro ordinamento giuridico.

 

Esso risponde sia alle preoccupazioni dei familiari relative alla loro futura eventuale impossibilità di prendersi direttamente cura della persona con fragilità, sia ad esigenze del “durante noi”.

 

Diversamente da quanto previsto nella legge 112/2016 (cosiddetta legge per il dopo di noi) infatti, il patrimonio vincolato può essere costituito anche a vantaggio di persone non qualificate “disabili gravi” e pertanto mira alla esaltazione e alla promozione della sovranità delle persone fragili a prescindere dalla patologia che le affligge.

 

L’istituto occupa gli articoli da 692 a 697 del codice civile, che attualmente disciplinano la sostituzione fedecommissaria, figura obsoleta, legata allo schema dell’interdizione e conseguentemente oggetto di abrogazione.

 

\\\\