Diritto commerciale - Proprietà intellettuale, industriale -  Unnia Federico - 11/05/2013

MODA, GUESS STRACCIA GUCCI - Federico UNNIA

Vittoria totale di Guess, assistita dallo studio legale Sena e Tarchini, con

gli avv.ti prof. Giuseppe Sena, Paola Tarchini, Anna Gardini e Claudio

Furlani. Rigettate tutte le pretese di Gucci sul monopolio della lettera G e sui trend

della moda.

La Sezione Specializzata in Materia d"Impresa del Tribunale di Milano

(Est. Pres. Tavassi) ha infatti respinto tutte le domande di contraffazione di

marchio e di concorrenza sleale proposte da Gucci.

In particolare, il Collegio, dopo una accuratissima disamina sia in fatto,

che in diritto (ben 83 pagine di sentenza!) ha accertato che nessun

marchio di Gucci è stato copiato da Guess.

 

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Ha inoltre precisato che Gucci non può detenere un monopolio sulla

lettera G e sul disegno a losanghe ed ha dichiarato la nullità dei suoi

marchi perché carenti di capacità distintiva, anche in considerazione

dell"affollamento di tali elementi nel panorama stilistico italiano ed

europeo, negando altresì qualsiasi diritto di esclusiva di Gucci sul segno

costituito da una G squadrata.

Per quanto poi riguarda il disegno "flora", in applicazione dei consolidati

principi sia normativi, che giurisprudenziali, tanto italiani, quanto

comunitari, ed in considerazione del suo valore ornamentale, il Tribunale

ha dichiarato la nullità dei relativi marchi di Gucci.

Dopo avere ribadito l"indiscutibile notorietà del brand Guess, il Tribunale

ha poi escluso radicalmente la concorrenza sleale per imitazione servile e

parassitismo, attraverso un esame attento e complessivo di tutti i prodotti

denunciati da Gucci, accertando altresì, in fatto, che tutti i modelli di

accessori contestati, erano, da tempo, ampiamente diffusi ed utilizzati da

tutte le case di moda o anticipati sul mercato da Guess, o comunque

diversi rispetto a quelli di Gucci.