Giustizia civile - Generalità, varie -  Redazione P&D - 19/09/2020

Mediazione e opposizione a decreto ingiuntivo. Onere su opposto - Cass. civ. 19596/20 - Antonio Costanzo

Di recente pubblicazione (18 settembre 2020) una sentenza molto attesa negli uffici di merito: Cass. Sez. Un., 18 settembre 2020, n. 19596.

La sentenza riguarda le controversie soggette a mediazione OBBLIGATORIA che nascono come procedimenti monitori cui consegue una opposizione a decreto ingiuntivo.

In via di premessa, le Sezioni Unite hanno esplicitato il loro pensiero:

<<Ritengono queste Sezioni Unite che l'orientamento inaugurato dalla più volte citata sentenza n. 24629 del 2015 non possa essere confermato e che il contrasto esistente nella giurisprudenza vada composto stabilendo che l'onere di attivare il procedimento di mediazione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è a carico del creditore opposto.

Militano in questo senso argomenti di carattere testuale, logico e sistematico e tale interpretazione deve ritenersi l'unica costituzionalmente orientata. >>

Questo il principio di diritto enunciato da Cass. Sez. Un., 18 settembre 2020, n. 19596:

"Nelle controversie soggette a mediazione obbligatoria ai sensi dell'art. 5, comma 1-bis, del d.lgs. n. 28 del 2010, i cui giudizi vengano introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, l'onere di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi, alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato comma 1-bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo".