Consumatori - Tutela giurisdizionale -  Poncibò Cristina - 20/05/2015

LA NULLITA' DELLE CLAUSOLE DI PARITÁ TARIFFARIA DI EXPEDIA - Cristina PONCIBO'

Il 7 maggio 2015, il Tribunale del commercio di Parigi ha pronunciato una sentenza che dichiara la nullità delle cosiddette clausole di "parità tariffaria", con le quali Expedia ha imposto agli albergatori francesi di non offrire alle altre agenzie di prenotazione online (Online travel Agency, di seguito, OTA) i propri servizi alberghieri a prezzi più bassi di quelli ad essa offerti. Il ricorso al Tribunale è stato esperito contro la società Expedia su iniziativa del Ministro dell"Economia e di tre associazioni di categoria francesi rappresentative degli albergatori.

Il Tribunale ha dichiarato nulle tali clausole, ma non si è pronunciato sulla nullità delle clausole cc.dd. "di parità di disponibilità", che vincolano le strutture ricettive a non offrire i propri servizi a condizioni migliori sui propri canali e/o ad altre OTA.

Per quanto Expedia abbia eccepito l"incompetenza del Tribunale di commercio di Parigi a pronunciarsi sul caso, quest"ultimo ha precisato che, in applicazione del Regolamento (CE) n. 44/2001 (cd. "Bruxelles I"), è competente il tribunale del luogo in cui il fatto pregiudizievole è stato commesso, nel caso di specie, la Francia.

Ora, il Tribunale ha anche sottolineato la natura commerciale e non civile della fattispecie. Per quanto riguarda la legge applicabile, il Tribunale ha osservato che, in presenza di "obbligazioni contrattuali" e non di "fattispecie di reato" (come aveva, invece, sostenuto il Ministro dell"Economia), si applica il Regolamento (CE) n. 593/2008 (cd. "Roma 1").

Il Tribunale del commercio di Parigi ha, quindi, dichiarato la nullità delle clausole di "parità tariffaria" imposte da Expedia agli albergatori francesi, poiché determinanti una significativa disparità di trattamento ai sensi dell"articolo L. 442-6, I, 2°, del codice di commercio francese.


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