Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 06/08/2020

L’ufficio sportello per la fragilità

Situazione

Il successo numerico dell’AdS, nei paesi in cui tale istituto è accolto, appare tale da minacciare seri problemi al comparto giudiziario.

Se è vero che i cittadini virtualmente bisognosi di AdS sono il 5 o il 6% della popolazione, è palese come la giurisdizione volontaria, in Italia, difficilmente potrebbe soddisfare il fabbisogno di presidio civilistico di milioni di persone.

Già oggi, con cifre intorno ai 300.000 procedimenti, si registrano situazioni di affanno in varie città, con riflessi di sostanziale incuria verso molti bisognosi

 

Questioni

La via d’uscita non può che essere la previsione di un forte “bastione amministrativistico”, destinato a collaborare in parallelo col giudiziario, a livello di territorio.

Occorre allora far luogo, in proposito, a una legge quadro nazionale, poi a una serie di leggi regionali di attuazione, per i vari ambiti geografici.

Verosimilmente le risorse lavorative per far funzionare, a livello locale (Comuni, Consorzi, Circoscrizioni), l’Ufficio-Sportello andranno istituite attingendo (a) sia dal personale del settore pubblico (b) sia  da operatori del terzo settore, da familiari, dal volontariato, dalle associazioni di amministratori di sostegno

 

Obiettivi

Si parla appropriatamente a tale riguardo di USTFAS, cioè di “Ufficio Sportello Triangolare per la fragilità e l’amministrazione di Sostegno”.

Triangolare nel senso che, rispetto alla Cittadinanza, l’ufficio è destinato a svolgere mansioni di formazione, accoglienza, informazione, svolgimento delle pratiche di ingresso all’istituto (secondo il motto “non ti dico come fare le cose, le faccio direttamente io”).

Rispetto al Giudice tutelare e alla Cancelleria, l’Ufficio assolve funzioni di soccorso informativo/istruttorio per gli svariati passaggi, ritocchi, aggiornamenti di cui al fascicolo AdS.

Quanto al beneficiario, l’Ufficio-Sportello affianca capillarmente l’Amministratore di Sostegno, prendendo in carico la persona ed eseguendo  in via diretta  tutta una serie di compiti (rapporti con banche, assicurazioni, poste, ASL, ufficio del lavoro, Inps, motorizzazione, agenzia delle entrate, condominio, sistema sanitario, carcerario, scolastico, militare, agenzia ricerca badanti, albi e ordini per l’approvvigionamento di portatori di aiuto, tipo avvocato, notaio, commercialista, idraulico, falegname, eccetera), lasciando all’amministratore essenzialmente funzioni  di dialogo e monitoraggio periodico, riscontro di bisogni  nel beneficiario,   controllo  e accompagnamento personale