Diritto tributario - Generalità, varie -  Redazione P&D - 17/07/2020

L'imposta comunale sulla Pubblicità è dovuta anche per le auto delle società di vigilanza - Michela Macalli

Le scritte riportate sulle automobili delle società di vigilanza configurano ipotesi di imposizione tributaria dato che sono dirette a promuovere una domanda di beni e servizi e a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato (CTR Emilia Romagna n. 353/2020).
Si deve infatti ricordare che l'art. 5, D.Lgs. n. 507/1993, nel definire il presupposto dell'imposta, fa riferimento alla diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche in luoghi pubblici o aperti al pubblico, o che sia da tali luoghi percepibile. La Corte di Cassazione (sent. n. 31707/2018) ha in varie occasione precisato come tale presupposto sia da individuarsi nella astratta possibilità che il messaggio pubblicitario raggiunga un numero indeterminato di destinatari nel luogo nel quale è collocato il mezzo pubblicitario.
Le automobili delle società di vigilanza soddisfano tale requisito. Essendo destinate alla circolazione, entrano potenzialmente in contatto con un numero indeterminato di soggetti, i quali sono potenziali destinatari dei messaggi pubblicitari posti sulle auto stesse.