Giustizia civile - Procedimenti speciali -  Agostino Bighelli - 21/10/2020

In tema di sospensiva ex art. 649 c.p.c. - Nota a Trib. Verona, Ordinanza 20.10.2020

Con l’ordinanza che qui si annota, il Giudice del Tribunale di Verona -nonostante l’affermazione di apertura (“ritenuta l’insussistenza nel caso di specie dei gravi motivi richiesti dall’art. 649 c.p.c. …”), che il complessivo tenore del provvedimento appalesa evidentemente come un mero errore, un non voluto incidente di percorso- ha concesso, su istanza della parte opponente a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, la sospensione del titolo ex art. 649 c.p.c.

Come noto tale norma non individua in modo rigido i presupposti della sospensione, ma parla genericamente della necessità che sussistano “gravi motivi” (cfr. Trib. Chieti, (Ord.), 18.09.2015).

Giurisprudenza costante (cfr. Trib. Pesaro, (Ord.), 18.05.2020) afferma che i “gravi motivi” possono essere ricollegati sia all’ingiusto pregiudizio che potrebbe essere cagionato alla parte opponente dall’esecuzione del decreto opposto e sia alla valutazione “prima facie” della fondatezza, o comunque della plausibilità, delle ragioni dell’opposizione.

Quindi, potremmo dire, la sospensione può fondarsi anche solo sull’uno o sull’altro dei due presupposti del periculum dell’esecuzione e del fumus dell’opposizione, che non sono quindi richiesti cumulativamente (cfr. Trib. Nocera Inferiore, Sez. I Civ., (Ord.), 21.05.2018).

Nel caso di specie, il Giudice scaligero sospende la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto ritenendo sussistere il requisito del fumus valorizzando, tra gli altri motivi di opposizione, quello costituito dall’eccezione di prescrizione del diritto fatto valere dall’opposta in sede monitoria.

Di particolare interesse, inoltre, è l’osservazione fatta dal giudice all’elemento del periculum,  letto come presupposto non confinato alla sfera della parte debitrice-opponente ma attinente anche a quella della parte creditrice-opposta.

Ed infatti, a fronte delle indicazioni spese sul punto dal debitore-opponente con la richiesta di sospensiva, il creditore-opposto mancava di allegare a propria volta, in sede di note difensive autorizzate, “specifici motivi determinanti un grave pregiudizio” in ipotesi di ritardata esecuzione, dal che il Giudice ha tratto ulteriore motivazione per concedere ex art. 649 c.p.c. la sospensiva invocata.