Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 06/12/2020

Il progetto esistenziale di vita Persone fragili, diritti civili

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Clara e Renato, come madre e come padre, hanno iniziato a pensare che - un giorno neanche tanto lontano - loro due non saranno più al mondo. Melinda, benché in serie difficoltà, ha buona tempra e vivrà a lungo: chi sarà lì a decidere (ecco la preoccupazione) il giorno che lei non abbia più accanto qualcuno che, come quelli di casa, conosce a memoria ogni segreto? 

Qualcuno che sa come prenderla, sempre, che decodifica ogni battito d’occhi al volo, qualunque smorfia.

 Per questo occorre mettere a punto nuovi scudi istituzionali.  Il ‘‘progetto esistenziale di vita’’: uno strumento a garanzia dei più fragili, qualcosa da porre al centro di una legge apposita; un testo che andrà approvato al più presto dal Parlamento. 

  Ecco in breve i punti chiave. I genitori, una volta decisi ad assicurare al figlio quella rete difensiva, o in mancanza i Servizi Socio-sanitari, si rivolgono all’apposito Ufficio del Comune. Si attiva un procedimento teso alla confezione del Progetto: mirante cioè a raccogliere, sotto la regia di un esperto incaricato dal Comune, i dati biografici necessari. Materiali che forniranno il disabile stesso, gli esperti che lo hanno seguito, i genitori, i restanti membri della famiglia.

  Nessun dettaglio trascurato: abitazione quale e con chi, tipi di film, insofferenze coi negozi, gusti nei vestiti, uso del frigo. Il tutto convogliato entro un format di una decina di pagine. Documento destinato a essere parte, per un verso, della carta di identità della persona; da trasfondere, per altro verso, nell’apposito registro del Comune: a sua volta in rete con la Banca-dati nazionale dei Progetti esistenziali di vita.

 Da allora in poi nessun operatore avrà facoltà di prendere decisioni, sul conto di quella persona, qualora non abbia prima consultato il Progetto esistenziale di vita.  Consultazione scrupolosa, al microscopio; specie dopo che i genitori sono mancati.  E ogni scelta difforme dal Progetto - riguardante il cibo, il tragitto della carrozzina nelle passeggiate, la presenza nei social, il colore delle tende - sarà impugnabile presso il Giudice tutelare. Ogni tanto   il testo se invecchia andrà aggiornato; un organo apposito in Municipio   vigilerà su quella persona, minuziosamente: verificando che funzioni tutto al meglio, mese per mese.

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