Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 16/10/2020

Il "grande cielo" della vulnerabilità

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Linfe per l’universo degli svantaggiati, per il ‘’grande cielo’’ della vulnerabilità -  come altri dicono - punto per punto.

Quali i motivi all’origine dei provvedimenti di legge, negli ultimi decenni; quali le sentenze innovative della Corte costituzionale, della Cassazione, dei giudici di merito: in cosa è cambiato il sistema italiano, come filigrana complessiva, dopo la loro entrata in circolo.

Ricordiamo qui voci e passaggi di maggior significato.

  DANNO BIOLOGICO: si afferma, con le sentenze di Genova e di Pisa del 1974, l’idea che l’essere umano vale non solo quale entità produttrice di reddito; conta come tale la persona,  nel sistema, una creatura immersa in svariate relazioni sociali, con  un  proprio  universo di passioni e di impegni, che danno senso alla vita quotidiana: sicché una violazione dell’integrità fisica, anche per soggetti quali la casalinga,  il minore, il pensionato, l’individuo  con disabilità, non potrà non dar luogo a un risarcimento.

  DIVORZIO, approvazione della legge nel 1970 e  mancata abrogazione col referendum del1974:  passa con queste  due  eventi, distanziati di pochi anni,   il dato per cui  le persone infelici a causa di  un matrimonio sbagliato devono essere libere di spezzare un vincolo che non ha, per loro, più alcun significato; con la possibilità per entrambi di  ritrovare  un equilibrio  sentimentale altrove, se e dove avverrà; insomma il  diritto alla  ricerca della propria felicità, come alcune costituzioni affermano,  esiste davvero per gli esseri umani, anche da noi.

  RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA: gli obblighi nascenti dal matrimonio valgono per entrambi i coniugi, senza differenze, l’indirizzo della vita coniugale è stabilito sia dall’uno che dall’altro consorte, sui figli i poteri di guida spettano ad ambedue, pariteticamente, comunque i minori andranno cresciuti secondo le loro inclinazioni specifiche, di esseri in formazione, il regime patrimoniale di base per una coppia non può che essere quello della comunione, la separazione personale non deve essere troppo angusta nell’impianto e  complicata in giudizio, nel diritto successorio la figura del consorte non  sarà più un incidente di contorno.

  LEGGE 180: il manicomio non costituisce  una buona risposta per le persone che soffrono mentalmente, basta con le esaltazioni dei saperi e poteri della scienza medica, le classificazioni di stampo kraepeliniano non vanno sopravvalutate, neanche le etichette  del DSM americano sono il Vangelo, le malattie mentali esistono ma a  esasperarle sono spesso le tensioni, i conflitti sociali e familiari, anche i metodi di cura abituali hanno le loro colpe, la libertà è  di regola terapeutica,  per aiutare le persone i Centri di salute sparsi nel territorio rappresentano la soluzione migliore.

  INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA: l’aborto è spesso un evento triste e  pesante, il diritto alla vita è fra le prerogative più alte, esistono però circostanze in cui un fatto simile diventa il male minore, quando all’orizzonte vi siano minacce di danni e infelicità, soprattutto la donna rimasta incinta è fragile, giovane, malata, a rischio di brutti inconvenienti, meglio rassegnarsi all’inevitabile allora,  non costringere la poveretta a  esiti di maternità non voluti, a pratiche furtive, clandestine, prive di garanzie sanitarie, con sanzioni  legali che incombono tutto il tempo: e l’interessata, una volta che legge cambi,  sarà l’unica in casi simili a poter decidere.

  DANNO PSICHICO: non è impossibile che una lesione di carattere psichico sia riconducibile all’illecito commesso da  qualcuno, esistono molte vittime potenziali che si trascinano da sempre dento di sé forti debolezze, che  appaiono indifese rispetto a forme di violenza o di abbandono per altri sopportabili, certo un esito psicotico o anche nevrotico ha sempre una molteplicità di  cause sopra di sé,   basterà tuttavia che il fattore eziologico in questione abbia svolto un  ruolo  significativo nella catena generale, in tal caso un risarcimento a chi non è più lo stesso di prima, mentalmente, non potrà essere negato.