Amministrazione di sostegno - Interdizione, inabilitazione -  Redazione P&D - 14/07/2020

Il blog “Luigi Trisolino liberalfree” sostiene la proposta cendoniana sul superamento dell’interdizione

Luigi Trisolino, giurista e scrittore progressista, nella rubrica “Il Pugno Destro delle Libertà! Comunicati mobili” del blog “Luigi Trisolino liberalfree”, sostiene la proposta di riforma del Prof. Paolo Cendon sul superamento dell’interdizione.
Luigi Trisolino scrive infatti quanto segue: “La dottrina civilistica cendoniana, nella sua sensibilità giusesistenzialista, rileva da tempo i problemi posti dalla rigidità degli istituti codicistici della interdizione e della inabilitazione. Un ordinamento giuridico che sia vocàto ai valori personologici non può non riformare i propri vecchi istituti strumentali astrattamente congegnati per la cura della persona, quando questi istituti strumentali rappresentano in concreto la negazione della reale essenza mobile e sempre in divenire dell’essere umano. Occorrerebbe un po’ di realismo legale ed esistenziale in più nel coraggio dei nostri rappresentanti in Parlamento. Lo Stato personologico e costituzionale ha iniziato a muoversi per la cura concreta delle fragilità umane con la legge n. 6 del 2004 istitutiva della amministrazione di sostegno, più calzante per le sue dinamiche procedimentali e sostanziali alle varie e mai uguali situazioni di fragilità e bisogno delle persone in concreto. Ma ciò non basta. Evidentemente si deve passare ad un modello liberale progressivo e diverso, neocostituzionale e neopersonologico, con il superamento dell’asfittico istituto codicistico della interdizione, antilibertario nonché incompatibile con il ciclo biopsichico ed esistenziale dell’essere umano nel suo incessante divenire esperienziale concreto”.
Trisolino ricorda come il Prof. Paolo Cendon sia accorto verso la piena protezione dei casi più bisognosi, poiché ricorda che la proposta cendoniana tiene conto delle varie gradazioni di bisogno, da accertare sempre e comunque periodo per periodo e mai una volta per tutte. Cendon ha sostenuto infatti quanto segue: “Quanto alla possibilità di incapacitazione totale, o comunque, estesa alla maggior parte degli atti, occorre precisare che la stessa dovrà costituire un tipo di intervento soltanto eventuale; che spetterà al giudice disporre, volta per volta, più o meno ampiamente, a seconda che vi sia o meno il concreto pericolo di un cattivo uso dei propri poteri e diritti, da parte dell’interessato. Laddove tale pericolo manchi, come accade in effetti nella maggioranza dei casi, l’amministrazione sarà di tipo non incapacitante al 100x100. Ci troviamo dunque, nella presente riforma, di fronte ad una ‘filosofia’ opposta a quella dell’interdizione: l’incapacitazione può riguardare, in effetti, solo gli atti specificamente menzionati nel decreto (magari uno soltanto di essi); per tutto il resto, il beneficiario conserva intatta la propria sovranità”.
In questa battaglia Trisolino vede grandi punti di contatto tra la pluridecennale battaglia del Prof. Paolo Cendon in favore della sovranità della persona, e l’ottica di vita della radicale liberale Emma Bonino, poiché recentemente la Sen. Bonino ha scritto sui social che l’obiettivo della sua esistenza è sempre stato quello di combattere gli ostacoli alla possibilità, per ciascuno, di vivere in modo autonomo e sovrano la propria vita.
Luigi Trisolino ricordando l’attenzione verso la “attivista dottrina cendoniana”, ricorda pure un suo vecchio articolo pubblicato su “Persona e Danno” il 6 novembre 2015, intitolato “Fedecommesso assistenziale: tra il buio dell’interdizione e la luce delle libertà”, in cui la speranza era (ed è ancora oggi) quella di veder crescere minorenni che non siano incanalati verso un destino civile asfittico e schematizzato a priori con l’interdizione.
Sul blog “Luigi Trisolino liberalfree”, l’invito finale è il seguente: “Restiamo innovativi, restiamo concreti di fronte al mutare del reale in ognuno di noi: restiamo liberalfree! La dottrina si fa riformista per la sovranità di ciascuno. Sovrana sia la persona!”. Si può leggere dal seguente link: https://luigitrisolino.wordpress.com/