Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 17/11/2020

Ignazio

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“Storia di un ragazzino adesso”.

Dieci anni Ignazio, vispo nei modi; genitori in serie difficoltà, tossicomani, micro-reati continui.

Siamo a Treviso, vari i tentativi dei Servizi: difficile   illudersi.  Scarsa l’igiene in casa, alimenti scaduti, debiti, nessun accudimento scolastico: una sospensione della potestà è già allo studio.

Intanto l’affido: la scelta cade su una coppia di quarantenni, Linda e Virgilio. Due figli, un maschio e una femmina. Gestiscono una profumeria antiquaria.

Tutto bene le prime settimane: empatici come genitori, mai noiosi; gentili i fratelli, pasti regolari, solidi i rapporti con la scuola. Giochi al parco, atmosfere distese; Ignazio a suo agio in poche settimane.

Trascorrono i mesi, si consolidano le posizioni; emergono però strani particolari.

Un focolare allargato quello di Linda e Virgilio; tenuto conto di quelli che dormono fuori e passano lì la giornata. C’è lo zio Ernesto, il quale inventa petardi amatoriali, tipo film di Frank Capra; c’è Vesper, un amico storico, veterinario dilettante, non si fa quasi pagare, riceve nel sottoscala.  Xenia poi, maestra di ballo; lavorava in gioventù a Parigi, segue in cantina ora un gruppo di danza.

Nell’appartamento vivono due conigli, tre gatti; anche una scimmietta, regalo di un amico di Trinidad. Una ventina di piante esotiche, forti gli effluvi in certi mesi. Vegetariani osservanti.   Ogni venerdì, con due violinisti che vengono da fuori, più Vesper al flauto, Virgilio al pianoforte, serata di musica; jazz degli anni 20, ballate celtiche, folklore nostrano.

 Trascorre un anno così.  Ogni tanto i genitori di Ignazio ricompaiono; il ragazzino contento, un po’ a disagio comunque, si rende conto della situazione. Non stanno meglio i due, la rimozione della potestà potrebbe non tardare.

Ha dodici anni ormai il ragazzo, i Servizi non lo perdono di vista. Fa la seconda media, pagelle confortanti, ogni ritardo è stato recuperato. Si è aggiunta a casa una cuginetta, Ines, anche due nuovi pappagalli; dieta più ricca da tre mesi, a base di cereali, latticini biologici, frutti dell’orto.  Da un mese gira per il garage, in un angolo, un cognato di Linda; ex-militare, fa sculture in rame, collanine, braccialetti: con lui a Ignazio ha creato, la settimana scorsa, i suoi primi orecchini.

  La pratica per l’adozione dovrebbe procedere spedita, Ignazio ha già detto di voler restare; come figlio, per sempre. Ci sono buone possibilità.