Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 18/07/2020

Fragilità, ascolto, pazienza

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Con i beneficiari, con le persone fragili, quasi sempre è importante il silenzio. Non già “parlare” (illustrare ex cathedra cosa dovrebbe succedere), “tacere” piuttosto - in modo complice, fiduciosamente - aspettare con pazienza. Lasciare sia l’interessato a spiegarsi.

Importante l’astuzia, la diplomazia come canone: mai lasciarsi scappare che è spirato, il giorno prima, l’amico col quale il malato chiede sempre di andare al cinema, dire semmai che quel cinema è chiuso per lavori (e nascondere il giornale se occorre). Il registro mondano ancora: raccontare – a chi segue la vita dei divi - che in merito a quella certa attività è stato realizzato un film l’anno prima, che il papa ha fatto la medesima cosa di recente, un famoso calciatore anche.

L’onere della verosimiglianza: assicurarsi di avere fra le mani - dovendo far credere alla paziente, appena operata, che il problema era semplicemente un calcolo biliare - qualcosa di meglio che non un sassolino bianco, preso dal viale, dentro la bottiglietta col liquido (quando chiederà di vederlo, la malata capirebbe altrimenti che è una commedia).

Il motivo del percorso guidato ancora (che sia l’interessato a giungere a certe conclusioni), quello della funzionalità (quante corrispondenze fra l’attività da intraprendere e gli obiettivi della guarigione!), della responsabilità (abbiamo tutti doveri verso noi stessi!), della rassicurazione e dell’autobiografia (vicende simili finite bene, raccontarne una al giorno), del sorriso (che non ne vengano fuori smorfie d’occasione!), della sdrammatizzazione (tanto vale sdoganarli certi gusti, il mondo è cambiato), del “diritto di non sapere” (dovrà essere l’istinto a suggerire dove fermarsi).

Al fondo di tutto il Leit-motiv dell’alleanza. Garbo nel domandare, lievità nel muoversi, premura, soffusi ottimismi (non leziosi), parlare a bassa voce come nell’Ottocento. Franchezza nello sguardo, odore di sapone, chiedere scusa - come nel Posto delle fragole - sfiorare la mano del paziente ogni tanto.