Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Riccardo Mazzon - 06/09/2020

Distanze, confini e rapporti di vicinato: spese di costruzione e conservazione del muro di confine comune, fra fondi a dislivello, negli abitati

Se di due fondi, posti negli abitati, uno è superiore e l’altro è inferiore - e sempre che il dislivello sia di origine naturale, restando, altrimenti, gli oneri a carico del proprietario che vi abbia dato causa: ad esempio, se il dislivello è stato causato dal proprietario del fondo inferiore, rendendo indispensabile la costruzione di un muro di sostegno, l'obbligo della relativa conservazione incombe su quest'ultimo -, il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e conservazione del muro dalle fondamenta all’altezza del proprio suolo (avendo il muro, fino al piano di campagna di tale fondo, funzione di contenimento), mentre entrambi i proprietari devono contribuire per tutta la restante altezza (in considerazione della finalità divisoria assolta da questa porzione di muro, con pari utilità per i due fondi - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018 -).

Corollario di quanto affermato dall'art. 887 c.c. è che, ad esempio nel caso in cui il dislivello sia stato determinato da opere eseguite dal proprietario del fondo superiore, contro la volontà del confinante proprietario del fondo inferiore, l'obbligo di costruire e mantenere il muro di sostegno fa carico al primo quale forma di risarcimento del danno, salva l'incidenza - in via di rivalsa - delle relative spese sul terzo che, con il consenso del proprietario obbligato, abbia eseguito quelle opere, assumendone nei confronti di quest'ultimo le correlative responsabilità.

Prevedendo, inoltre, che il muro deve essere costruito per metà sul terreno del fondo inferiore e per metà sul terreno del fondo superiore, l'art. 887 c.c. pone una presunzione semplice di comproprietà di detto muro, salvo agli interessati il diritto di provare con ogni mezzo - ed al giudice il potere di raggiungere il convincimento anche per via presuntiva - la proprietà esclusiva del muro a favore del proprietario del fondo sopraelevato o di quello sottostante, a seconda che il muro sia stato costruito interamente sul suolo di uno soltanto dei due confinanti, allo scopo, rispettivamente, di contenere il fondo sopraelevato o di realizzare una struttura necessaria o utile per il fondo a valle.

Anche in questo caso è applicabile l’articolo 888 del codice civile, che prescrive come il vicino possa esimersi dal contribuire alle spese di costruzione del muro di cinta, cedendo, senza diritto a compenso, la metà del terreno su cui il muro di separazione deve essere costruito; in tal caso, il muro è di proprietà di colui che l'ha costruito, salva la facoltà del vicino di renderlo comune, ai sensi dell'articolo 874 del codice civile, in tal caso senza obbligo, però, di pagare la metà del valore del suolo su cui il muro è stato costruito.

Così, qualora il proprietario di uno di due fondi a dislivello nell'abitato agisca contro il proprietario del fondo vicino chiedendo eseguirsi la costruzione del muro di sostegno e divisorio ai sensi dell'art. 887 c.c., la condanna del convenuto non potrà pronunziarsi senza che gli sia stata data la possibilità di esercitare la facoltà prevista dall'art. 888 c.c..