Varie - Varie -  Redazione P&D - 30/09/2020

Diritto applicato – I giudici italiani oggi

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PROFESSIONE FORENSE - Fingere di non vedere aiuta l'illegalità

>>>> «Ritrarsi dalle proprie responsabilità e fingere di non vedere non è un comportamento neutrale: al contrario costituisce un obiettivo e un concreto aiuto all’illegalità e a chi la coltiva». Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, onora così la figura di Giorgio Ambrosoli, l’avvocato che non finse di non vedere e che da commissario liquidatore della Banca privata italiana si oppose in totale solitudine al faccendiere siciliano Michele Sindona, pagando con la vita il suo coraggio.

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ORDINAMENTO PENITENZIARIO - Salute precaria e schizofrenia compatibili con la detenzione in carcere

>>>>  Respinta la richiesta avanzata da un detenuto e mirata ad ottenere i ‘domiciliari’. I grossi problemi di salute da lui lamentati sono compatibili col carcere. Rilevante anche la storia personale dell’uomo, sufficiente a ritenerne evidente la pericolosità sociale.

(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 27119/20; depositata il 29 settembre)

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SOTTRAE IL TELEFONO ALLA MOGLIE: logico parlare di rapina e legittimo l'arresto

>>> Scontro tra due coniugi in fase di separazione. La moglie va a riprendere i suoi effetti personali nella casa famigliare e filma col cellulare alcuni suoi beni rinvenuti danneggiati. Illegittima e ingiustificabile la reazione del marito.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 26982/20; depositata il 28 settembre)

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RICUSAZIONE - Chiarimenti sull'indebita manifestazione del convincimento del giudice sull'addebito contestato

>>>>  La Corte d’Appello dichiarava inammissibile l’istanza di ricusazione mossa dalla parte civile di un giudizio vertente su un’ipotesi di truffa contrattuale, in quanto il Presidente del Collegio giudicante si sarebbe semplicemente limitato a constatare, con espressioni enfatizzate, ciò che risultava ovvio dal contratto. La Corte di Cassazione la penserà allo stesso modo?

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 26974/20; depositata il 28 settembre)

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SULLA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ DEL CONIUGE DIVORZIATO: ratio e misura del trattamento

>>>> Posto che la ratio dell’attribuzione del trattamento di reversibilità al coniuge divorziato è da rinvenirsi nella continuazione del sostegno economico prestato in vita all’ex coniuge, occorre che il trattamento attribuito al coniuge divorziato possieda i requisiti tipici previsti dall’art. 5 l. n. 898/1970, e cioè che esso sia idoneo ad assolvere alle finalità di tipo assistenziale e perequativo-compensativa che gli sono proprie.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20477/20; depositata il 28 settembre)

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LAVORO SUBORDINATO - Il danno da demansionamento va risarcito anche in caso di illegittima sospensione in CIG

>>>> Il danno da illegittima sospensione in cassa integrazione guadagni ed il danno da demansionamento subiti dal lavoratore nel periodo di sospensione sono concettualmente distinti poiché i piani risarcitori sono riconducibili alla violazione di precetti normativi differenti (e, cioè, quelli attinenti all’osservanza dei criteri di rotazione e quelli posti a tutela della professionalità e della personalità del lavoratore consacrati dall’art. 2103 c.c.), oltre che risarcibili alla stregua di diversi parametri.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 20466/20; depositata il 28 settembre)