Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Riccardo Mazzon - 04/11/2020

Costruzioni edificate a confine con piazze o pubbliche vie: cosa succede se la strada diviene pubblica in corso di causa?

Può accadere che l’iter procedimentale, destinato ad attribuire concretamente dignità di “pubblica via” ad una strada precedentemente privata, si concluda in pendenza di giudizio: in tal caso il magistrato deve tenerne conto, anche eventualmente rimettendo la causa in istruttoria ovvero rinviando al giudice di merito (in particolare, se il fatto sia sopravvenuto nella fase di merito, dopo l'udienza di precisazione delle conclusioni, il giudice deve rimettere la causa sul ruolo, per consentire il contraddittorio sui documenti prodotti a dimostrazione del fatto e non dichiarare inammissibile la produzione stessa), secondo il principio generale secondo cui la diversa disciplina giuridica, sotto la quale una fattispecie dev’essere sussunta a seguito della sopravvenienza di un fatto nuovo che la implica, deve trovare immediata applicazione; il principio si applica anche nel giudizio di cassazione, atteso che in materia edilizia soltanto il giudicato può precludere l'applicabilità di una disciplina meno rigorosa, sopravvenuta in corso di causa.

Per un caso in cui i documenti riguardavano una strada divenuta pubblica (fatto idoneo a determinare l'applicazione di una diversa disciplina giuridica alle distanze sulle costruzioni), cfr. Cass. 14.2.95 n. 1591, GCM, 1995, 341; per un caso in cui il fatto nuovo era rappresentato dalla trasformazione, a seguito di espropriazione, di un viottolo privato, dividente i fabbricati frontisti, in una pubblica via, cfr. Cass. 14.11.87 n. 8370, GCM, 1987, fasc. 11 - si veda, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018 -.