Diritto, procedura, esecuzione penale - Diritto, procedura, esecuzione penale -  Francesco Bernicchi - 25/11/2020

Costituzione di parte civile e valida manifestazione del diritto di querela Cass. Pen. 29546/2020

Si prende in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 29546/2020 della Sesta sezione Penale – 20.10.2020) relativa alla valida manifestazione del diritto di querela e la conseguente estensione della costituzione di parte civile.

Il fatto, in breve: la Corte di Appello di Ancona, come giudice di seconde cure, confermava la prima decisione del Tribunale di Ascoli Piceno che aveva condannato Tizio per le condotte punite dai reati art. 570 e 81 c.p. per avere, in particolare, condotto una vita contraria alla morale della famiglia e trascurando totalmente le due figlie minori sia per quanto concerne la formazione che l’educazione.

Contro tale sentenza proponeva ricorso l’Avvocato di Tizio lamentando la violazione in un unico punto di ricorso, per così dire procedurale, e in particolare evidenziando che la Corte di Apello avesse ritenuto procedibile il reato poiché la moglie aveva formalizzato la richiesta di punizione nell’atto di costituzione di parte civile nel giudizio penale, incappando così in una violazione di legge.

La Corte di Cassazione accoglie il ricorso specificando la seguente massima: “l'estensione della già avvenuta costituzione di parte civile alle imputazioni oggetto di contestazione suppletiva, disposta ai sensi dell’art. 516 cod. proc. pen., integra una valida manifestazione del diritto di querela, esprimendo tale atto la volontà della persona offesa di punizione del reo, a condizione che intervenga entro il termine generale previsto dall’art. 124, comma primo cod. pen., decorrente dalla data della nuova contestazione.”