Persona, diritti personalità - Realizzazione personale -  Riccardo Mazzon - 24/12/2020

Coronavirus/Covid 19: Perché Brasile e Svezia hanno gestito la pandemia meglio dell'Italia?

A leggere le notizie propinate dalla stampa, Brasile e Svezia avrebbero sottovalutato il coronavirus, privilegiando i diritti costituzionali di libertà e dignità dell'uomo rispetto agli effetti del contagio.....

E se per il Brasile c'è la scusante di un sistema sanitario inefficiente e dell'impossibilità oggettiva di far rispettare qualsiasi misura restrittiva, la Svezia è ritenuta, invece, ingiustificabile nella sua ottusità, atteso che solo ora, in pieno inverno, semplicemente consiglia ai cittadini di mettere la mascherina esclusivamente quando utilizzano i mezzi pubblici........

Ma quanti sono i morti con Coronavirus in Brasile e Svezia, rispetto alla popolazione?

Ad oggi, i morti in Brasile risultano 189.000, su 209.500.000 abitanti, uno ogni 1.108,46.........

In Svezia troviamo 8.279 decessi su una popolazione di 10.230.000 abitanti, ossia uno su 1.235,65......

E in Italia, dove moltissimi cittadini, terrorizzati, non escono da casa se non con la mascherina ormai da marzo 2020?

Dove da mesi la mascherina è obbligatoria all'aria aperta - link -?

Ci si aspetterebbe, almeno, atteso lo scippo di vita perpetrato su ciascun cittadino italiano negli ultimo 10 mesi (per un approfondimento sulla qualità dei diritti carpiti, si rinvia volentieri all'articolo di Ilaria Rega - link -) , un risultato di gran lunga migliore, con mortalità almeno dimezzata, rispetto agli sciagurati Brasile e Svezia........

E invece no.......

La strategia italica ha portato a 70.395 morti su 60.360.000 abitanti: uno su 857,44!

Il 29,26% in più rispetto al Brasile e il 44,12% in più rispetto alla Svezia..........

Qualcosa non torna......

Solo sfortuna?

Forse si doveva costringere la popolazione ad uscire non solo con le maschere, ma anche con le pinne: il distanziamento sociale sarebbe stato garanito con maggior successo....

O, forse, atteso che pare - in linea con le attese - che chi abbia contratto il virus resti immune per circa otto mesi, sarebbe stato meglio farlo circolare liberamente almeno l'estate scorsa, quando il medesimo era oggettivamente meno aggressivo e le strutture sanitarie pressoché svuotate, così immunizzando la maggior parte dei cittadini e agevolando automaticamente una più ordinata gestione della successiva distribuzione dei vaccini....