Varie - Varie -  Marco Faccioli - 14/12/2020

AUTOSTRADE SMART

Dopo i lavori-smart, gli elettrodomestici-smart, le automobili-smart e chi più ne ha più ne metta, non potevano mancare all'appello anche le autostrade-smart. Vediamo meglio di cosa si tratta entrando nel dettaglio: in un'autostrada-smart vi sono droni-smart che monitorano dall'alto i flussi del traffico, le condizioni meteo e i livelli di inquinamento e telecamere (smart pure quelle) che verificano di continuo lo stato di salute del manto stradale, dei ponti e dei viadotti. Paletti-smart piazzati a intervalli regolari diffondono il segnale wi-fi, raccolgono le informazioni dei veicoli in transito e trasmettono a loro volta dati e informazioni sia ai viaggiatori sia alla centrale del gestore della rete autostradale. Lo scopo è uno solo: tenere tutto sotto controllo digitale e intervenire prontamente quando e dove si verifichi un problema, sia esso un incidente, un ingorgo o un cedimento strutturale. Ogni trenta chilometri circa ci sono inoltre le “Green Island”, vere e proprie centrali in grado di produrre energia elettrica rinnovabile, fotovoltaica, eolica, così da poter ricaricare sia i veicoli che i droni destinati alle ispezioni delle opere civili strategiche. Per di più, tramite l'utilizzo dello smartphone, una voce (nella lingua che il viaggiatore può selezionare a seconda della propria nazionalità) segnala in maniera dinamica e continuativa la presenza di cantieri, eventuali incidenti, macchine in panne lungo la strada, e tutto ciò proponendo percorsi alternativi, suggerimenti o obblighi di percorso. Ma non è finita qui: in caso di emergenza invece si può attivare il sistema “Sos On Board” e comunicare direttamente con le sale operative dei soccorritori comodamente dall’abitacolo del proprio veicolo senza dover più scendere per raggiungere la colonnina sos più vicina. Pronti quindi a viaggiare sulle “smart-road”, le autostrade intelligenti prossime venture destinate di qui a breve a rivoluzionare la mobilità di milioni di automobilisti. Ma dove sorgeranno queste autostrade? In Giappone, a Singapore, nella Silicon Valley? Macchè... Sulla Gazzetta Ufficiale di novembre 2020 è stato pubblicato il decreto del ministero dei Trasporti che avvia ufficialmente la sperimentazione delle smart-road proprio qui, in Italia. Obiettivo prefissato: strade più connesse, attraverso reti a fibra ottica e sistemi wi-fi, e quindi molto più sicure, e una miriade di informazioni di servizio messe a disposizione degli utenti, che a bordo dei loro veicoli potranno ricevere anche notizie turistiche relative ai territori che stanno attraversando. Il piano smart-road, inserito nel programma “Connettere l’Italia” interesserà tutta la rete autostradale del nostro Paese per un totale di circa seimila chilometri di strade. Ma in concreto, di qui ai prossimi mesi, la sperimentazione partirà dalla famigerata e vituperata Salerno-Reggio Calabria, da poco ribattezzata “A2 Autostrada del Mediterraneo”. I primi risultati sono attesi già per la fine di quest'anno, con i primi trenta chilometri lungo la direttrice Morano-Lamezia Terme. La connessione internet delle autostrade in un sistema interattivo di dati e informazioni, oltre a garantire una maggior sicurezza dei viaggiatori, permetterà ai gestori un veloce ed efficace intervento ovunque ve ne sia bisogno.