Deboli, svantaggiati - Minori, donne, anziani -  Laila Perciballi - 28/09/2020

Anticipazioni dal libro "ANZIANI - DIRITTI E TUTELE SENZA ETA'" - Introduzione

Sommario: 1. La pandemia ed il cambiamento di prospettiva sulle problematiche della terza età - 2. La terza età e la sanità - 3. L’Appello senza anziani non c’è futuro - 4. Patto di rifioritura a sostegno della terza età.

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura

ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinova la paura!

(Dante Alighieri)


1. La pandemia ed il cambiamento di prospettiva sulle problematiche della terza età

I problemi degli anziani che quotidianamente affrontavo nello svolgimento dell’attività professionale e che avevo rappresentato nella prima stesura della presente opera, praticamente pronta per la stampa, sono improvvisamente diventati banalità rispetto al repentino cambiamento della nostra società portato dal Covid-19, un virus subdolo quanto pericoloso, ad altissima capacità di contagio, portatore di morte, che ha generato un’emergenza sanitaria senza precedenti. In poche settimane il Virus, che attraverso i media sapevamo seminare vittime in Cina, è entrato nella nostra Italia ed ha livellato ogni disuguaglianza mostrando la vulnerabilità della nostra Società, rendendoci tutti uguali sotto il “grande cielo” della fragilità. Il virus infatti non sta risparmiando i ricchi (Berlusconi, Briatore), i famosi, i potenti (da Boris Johnson a Jair Bolsonaro) e nemmeno i reali (dal principe Carlo ad Alberto Di Monaco). La pandemia ha fatto e fa star male, preoccupare e piangere anche molti dei divi del mondo della cultura e dello spettacolo. Ha anche portato via in modo improvviso e lacerante alcuni "grandissimi" della letteratura (Luis Sepulveda), dell'architettura (Vittorio Gregotti), della moda (Sergio Rossi), della musica (Ellis Marsalis Jr), solo per citarne alcuni. E in questa situazione di precarietà e dolore molti hanno mostrato al mondo un lato "umano", una forza o una debolezza inaspettate. Come scrive Maria Vittoria Biondi nel Libro Bianco «Un mondo improvvisamente sospeso, migliaia di persone confinate tra le proprie mura domestiche in una sorta di tana protettiva, contenitiva e un mondo fuori in preda all’urgenza che si muoveva senza tempo e come fuori dal tempo. Notizie fatte di numeri, contagi, decessi, che si rincorrevano ed estendevano a macchia d’olio, incontenibili, come l’ansia crescente, la paura imperante, l’iperattivazione, l’ipocondria, la ricerca spasmodica quasi ossessiva di risposte. Il tam tam delle persone, tra voci di corridoio e mezzi di comunicazione, l’insonnia, la claustrofobia, gli attacchi di panico». Ma il virus non avrebbe dovuto trovarci indifesi, il nostro SSN avrebbe dovuto garantire non solo la salute individuale e collettiva, ma anche la sicurezza delle cure, tanto dei professionisti sanitari quanto delle persone assistite; ebbene così non è stato e continua a non essere.

Era chiaro che, in un contesto così catastrofico, il contenuto dell’opera andava completamente ripensata e così, nel giro di appena quattro mesi, con tutti i limiti dati dall’isolamento, coinvolgendo gli altri autori del presente e-book, si è iniziato ed attuato un diverso libro che si preoccupasse della terza età ed il rapporto con la sanità.