Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 18/11/2020

16 – segue >>> L’interdizione da abrogare Persone fragili, diritti civili

Sul piano empirico poi.

Ha senso quanto accade in Italia, tutt’oggi, e cioè che – dati    due maschi affetti da schizofrenia, sostanzialmente uguali   quanto a diagnosi, simili per età, sesso, ricadute, contesto familiare - l’uno possa finire interdetto a Torino e l’altro invece (stanti i margini di discrezionalità di cui i Tribunali beneficiano, nella scelta fra le varie coperture) protetto con un‘amministrazione di sostegno   a Milano?

 I malati di Alzheimer esistono anche in Austria e in Germania, trattasi di paesi che hanno da tempo abrogato l’interdizione, presso entrambi operano oggi stampelle meno oppressive (Sachwalterschaft e Betreuung), cosa pensare dell’affermazione di certi nostalgici peninsulari, secondo cui l’unica protezione efficace contro l’Alzheimer – in una nazione che voglia dirsi civile - sarebbe oggi l’interdizione?

Le ciclotimie gravi sono tutt’altro che una sinecura, per la scienza e per il diritto, quali sarebbero però i rischi negoziali che sotto l’angolatura delle malinconie, delle testardaggini, delle eccentricità dispositive, delle suggestioni di onnipotenza, un buon provvedimento di amministrazione di sostegno – costruito con sapienza, ricco delle precauzioni indispensabili - non sarebbe in grado di cogliere attualmente, di fronteggiare con successo?