Internet, nuove tecnologie - Internet, nuove tecnologie -  Marco Faccioli - 05/07/2020

...te la do io la chat criptata!

Che qualcosa non stesse andando per il verso giusto, Mark (nome di fantasia per un narcotrafficante inglese rimasto anonimo) lo aveva già capito da qualche tempo. Dall'inizio del 2020 Scotland Yard ha arrestato in continuazione i di lui soci in affari e sequestrato diverse sue partite di droga. Eppure Mark era del tutto convinto che i suoi sistemi, almeno quelli di comunicazione con i suoi sodali, fossero sicuri al 100%. La banda usava un codice particolare per parlare dei propri traffici su smart-phone e tablet, ideato da Encrochat, azienda specializzata nella crittografia personalizzata. Poiché i messaggi erano criptati sui dispositivi stessi, la polizia non poteva intercettarli come avrebbe fatto normalmente. Certi di essere al sicuro, Mark e i suoi parlavano e discutevano dei propri affari nei minimi dettagli, con tanto di listino prezzi, nomi di clienti, luoghi e orari degli arrivi dei carichi, etc., senza nemmeno prendersi la briga di parlare per metafore come in uso nella malavita. In seguito al fatto che all'inizio di giugno la polizia del Regno Unito e, a seguire, quella di vari paesi europei, ha arrestato un grande numero di spacciatori e trafficanti e sequestrato carichi di droga per milioni di dollari, Mark, preoccupatissimo, ha scritto ai suoi il seguente messaggio (ovviamente intercettato): “Ma non è che la polizia ha capito tutto? Non riesco ancora a credere che ci abbiano beccato tutti.” Né Mark né le centinaia di altri utenti della chat di Encrochat potevano saperlo, ma i loro messaggi non erano al sicuro. Le autorità francesi erano riuscite a penetrare nel loro network e a usare quel punto di accesso per un'operazione di “hacking di massa” con cui, grazie a uno strumento di rilevazione installato nel software, hanno potuto leggere ogni comunicazione per mesi. Dopodiché, gli investigatori francesi hanno condiviso i messaggi con le forze dell'ordine di tutta Europa, e da lì è iniziato il domino di arresti e sequestri. L'enormità dell'operazione è emersa solo ora, e rappresenta una delle più grandi infiltrazioni da parte delle forze dell'ordine in una rete di comunicazione usata perlopiù da criminali, considerato che il bacino di utenza di Encrochat non è limitato alla sola Europa. Le autorità francesi e olandesi, con il supporto di altri Paesi, hanno monitorato e indagato più di cento milioni di messaggi criptati tra utenti Encrochat in tempo reale, portando ad arresti nel Regno Unito, in Norvegia, Svezia, Francia e Olanda. Mentre i criminali pianificavano traffici di droga, denaro o addirittura omicidi, gli agenti leggevano i loro messaggi e agivano per fermare i sospettati. I messaggi, ha dichiarato la polizia olandese ,“hanno portato alla luce un numero senza precedenti di reati gravi, tra cui traffici internazionali di droga e la posizione dei laboratori in cui veniva prodotta, omicidi, rapine, estorsioni, furti, pestaggi e rapimenti.” “Siamo fottuti! - si legge in un messaggio, quando oramai la nave faceva acqua da tutte le parti - ...ci stanno beccando tutti!”. I padrini corleonesi, coi loro pizzini, sono stati latitanti per decenni; viceversa tanti moderni cyber criminali, decisamente più all'avanguardia nei mezzi di comunicazione, solo qualche settimana.