Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 23/07/2020

“L’Edera nel Pugno” sul blog Luigi Trisolino liberalfree: 2 giugno tutto l’anno

Nella blog “LUIGI TRISOLINO liberalfree” il giurista, scrittore e poeta Luigi Trisolino invita i contemporanei e i posteri ad essere riconoscenti verso le importanti battaglie e conquiste storiche dei Repubblicani. Trisolino fa questo invito scrivendo una lettera politica intitolata “L’Edera nel Pugno: appello civico-poetico”, in cui incoraggia tutti nel perseguire le ulteriori battaglie civiche necessarie per dare concreta attuazione ai princìpi costituzionali della Repubblica italiana, in un’ottica di promozione del progresso e di innovazione che lo scrittore definisce “neorepubblicanesimo” e “nuova missione liberalrepubblicana”. Nel testo è presente pure una critica verso le ipocrisie dello spreco nella gestione pubblica, e un invito alla riflessione sul metodo di azione politica. Di seguito si pubblica il testo de’ “L’Edera nel Pugno: appello civico-poetico”.
https://luigitrisolino.wordpress.com/

L’Edera nel Pugno: appello civico-poetico
A tutti gli spiriti liberi e corsari per le vie della civitas vada il mio incoraggiamento, generato dal respiro della mia intellettualità di carne.
Nel nostro tempo che richiede libertà autentiche, disalienazioni civiche, socialità effettive, invito tutti i cittadini e non che hanno a cuore un futuro di progresso edificante per l’Italia a farsi culla e megafono di un neorepubblicanesimo pronto ad affrontare le sfide del presente, senza temere le congiunture critiche e le schiettezze amare delle contabilità pubbliche.
Gli spiriti repubblicani sollevino la voce del nuovo repubblicanesimo che scorre nelle esigenze inespresse delle persone più bisognose, e spesso meno rumorose, per dare concreta attuazione e fervida innovazione agli strumenti della costituzionalità e della liberalistica, conquistati a duro prezzo vitale nei due ultimi secoli dello scorso millennio. Radicati ed equilibrati, eterogenei e dialettici, diplomatici e riformisti, composti ma pronti alle più ardue battaglie, gli amanti dell’Edera occupino i luoghi del sapere, dell’innovare, del condividere, dello scrivere e del comunicare, per far pullulare di consapevolezze rinnovate e coraggiose gli scettri sovrani che ciascuna persona ha nel terreno poliedrico della propria libera individualità, in questa esistenza e in questo tempo irripetibili.
Siano tutti riconoscenti verso i Repubblicani per la storica lunga lotta contro gli apriorismi di nascita sullo status personae, per aver combattuto con l’intento vittorioso di superare la stanca monarchia e i tetri giuochi di vari inetti palazzotti, oggi vinti e spogli di poteri ufficiali nella luce della Repubblica.
La nuova missione liberalrepubblicana, trasversale e identitaria al contempo nell’equilibrio dosimetrico delle pragmatiche coscienze, sia sempre come la poesia per Federico García Lorca: in cerca di amanti e non di (meri) seguaci. La dinamica programmatica della novarespublica vada oltre le ipocrisie e le retoriche del buonismo gestionale dello spreco senza meritocrazia, o delle false meritocrazie, vada oltre le miserie della forma senza sostanza e della ritocrazia che appesantisce le macchine istituzionali su più fronti.
Il passo pur negli affanni dei ciclici temporali non faccia cader la speranza nella dimestichezza di una semina noumenfenomenica, dove l’Edera felice attenderà di crescere rigogliosa per servire ancora la causa della libertà effettiva.
L’Edera nel Pugno stretto delle libertà rechi alla matriapatria italeuropea la conquista di una fervida declinazione neorepubblicana della statualità, nel suo divenire storico in servizio e mai in oppressione, verso le persone in carne ed ossa.
L’Edera nel Pugno stretto della laica pragmatica immanenza trascenda il falso luccicare dei gonfi populismi, nelle transeunti fasi di democrazia consunta tra la magrezza delle coscienze.
L’Edera nel Pugno audace sappia preservare e ravvivare il metodo e scacciare le fallacie dei facili ideologismi della statica. Dove la chimera del pugno demoazionista può divenire realtà, sappiano ancora una volta strappare, gli spiriti illuminati dal profumo della Humanitas universalista, quella foglia d’Edera per riconoscersi in nudità e verità, per amare oltre il male la civiltà. Per alzare sorridenti e veementi, in coscienza e poetica libertà, l’Edera nel Pugno!
16 luglio 2020 – L. Tr.